Il termine Kitae indica tradizionalmente la forgiatura, la tempra dell’acciaio nella creazione della katana, la tipica spada giapponese. Nei termini composti, la “k” è sostituita con la “g” (ad esempio, Kitae diviene Gitae; Koshi si trasforma in Goshi, anca; Katame in Gatame, controllo, immobilizzazione). In maniera analoga, la “h” si tramuta in “b” (ad esempio, hasami diventa basami, forbice).
Nello Uechi Ryu Karate-do, il Kitae è l’insieme delle tecniche di condizionamento fisico che tende a forgiare, a temprare il corpo del praticante. A differenza di altri stili di Karate che puntano principalmente sulla schivata, infatti, lo Uechi Ryu insegna ad assorbire i colpi e a contrattaccare con parti del corpo estremamente indurite e resistenti.
Il condizionamento si esegue solitamente in coppia e, nella sua esecuzione, di fondamentale importanza è l’Ibuki, tecnica di respiro con una lunga espirazione sonora e controllata che si conclude con un respiro breve e vocalizzato, che ha lo scopo di stabilizzare corpo e mente.
- Kote Gitae
Il condizionamento degli avambracci è l’esercizio più iconico, con i due praticanti che battono gli avambracci l’uno contro l’altro in sequenze specifiche, colpendo principalmente con le parti ossee di radio e ulna.
- Ashi Gitae
Il condizionamento delle gambe prevede percussioni sulla tibia, sull’esterno e sull’interno coscia.
- Hara Gitae
Il condizionamento dell’addome mira a rafforzare l’Hara (o Tanden), il centro vitale ed energetico del corpo nelle arti marziali orientali. Va eseguito in uno stato di contrazione massima dell’addome durante l’espirazione, con colpi a mano aperta (Shotei), di pugno (Seiken) o con il taglio esterno (Shuto), portati all’addome, ai fianchi, al plesso solare.
- Sanchin Gitae
Durante l’esecuzione del kata Sanchin da parte di un praticante, l’istruttore colpisce parti del suo corpo (addome, gambe, spalle) per testarne stabilità, contrazione muscolare e corretta respirazione.
- Yubisaki Gitae e Tsumasaki Gitae
Il condizionamento delle estremità comprende esercizi per rafforzare la punta delle dita delle mani (Nukite) e dei piedi (Tsumasaki), spesso utilizzando attrezzi tradizionali, quali:
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– Makiwara, palo da percussione colpito di pugno, con la punta delle dita, con la nocca mediale dell’indice sporgente (Shoken), con l’estremità dell’alluce (Sokusen).
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– Jari Bako, contenitore riempito di sabbia, sassolini, riso o fagioli sechi, specifico per il Nukite.
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– Nigiri Game, giare di ceramica utilizzate per migliorare la presa coi polpastrelli e la punta delle dita.
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– Sunabukuro, sacco riempito di sabbia o granaglie, da colpire con la punta dei piedi.
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Video
Master Shinyu Gushi (2009)
(http://www.ryukokakukarate.com/)
Master Shinyu Gushi (2009)
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Master Shinyu Gushi (2009)
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Master Shinyu Gushi (2009)
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Sensei Kristian Mahinay e Sensei Scott MacPhee (2021)
(https://www.youtube.com/@karatemahinay)
Sensei Kristian Mahinay (2022)
(https://www.youtube.com/@karatemahinay)
Kyoshi Charles “Chip” Quimby (2022)
(https://authentickaratetrainingcenter.com/)
Kyoshi Charles “Chip” Quimby (2020)
(https://authentickaratetrainingcenter.com/)
Kyoshi Mark Flynn e Kyoshi Connie Flynn (2020)
(https://www.zenquestmac.com/)
Kyoshi Didier Lorho e Sensei Lucie Bodéré (2024)
(https://www.uechiryu-europe.org/)
