Kata

Il moderno sistema dello Uechi Ryu Karate-do comprende otto kata, di cui tre principali di origine cinese (Sanchin, Seisan, Sanseiryu), da riferire al Pangainoon che Kanbun Uechi apprese direttamente da Shushiwa, e altri cinque considerati “kata ponte” (Kanshiwa, Kanshu e Seichin tra Sanchin e Seisan; Seiryu e Kanchin tra Seisan e Sanseiryu), aggiunti dal maestro Kanei Uechi per consentire una progressione didattica più graduale.


Kanji degli otto kata dello Uechi Ryu.
Autore: TheDoctorX.
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Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Uechi_Kata.jpg

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Si narra, poi, che nel Pangainoon esistesse anche un quarto kata, il Suparinpei, ma che Kanbun Uechi non sarebbe rimasto in Cina sufficientemente a lungo da apprenderlo appieno, o che avrebbe successivamente scelto di non insegnarlo.
A differenza che nel Goju Ryu o nello Shito Ryu, nei quali rappresenta un kata fondamentale e particolarmente lungo, il kata Suparinpei non fa parte del syllabus dello Uechi Ryu. Esiste, tuttavia, un legame sia storico che tecnico riferibile alle comuni radici cinesi.

Alla fine degli anni Novanta, in Cina, è stata individuata una forma chiamata Yi Bai Ling Ba Bu, letteralmente “108 passi”, che si ritiene possa effettivamente essere la versione perduta del Suparinpei dello Uechi Ryu Karate-do, denominata anche Fuzhou Suparinpei. È un kata particolarmente lungo in confronto agli altri otto, che si fonda sempre sugli elementi tipici dello stile, con parate a mano aperta (Wauke, Watari Uke), colpi con le nocche delle dita (Shoken Tsuki, Hiraken Tsuki), prevalenti posture in Sanchin Dachi, Suegoshi Dachi, Shiko Dachi.

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